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Gavettoni,cori,bandiere,magliette
stampate ad hoc e microfono in campo per saluti e ringraziamenti. Poi
buffet con tappi di spumante che saltano come mortaretti sulle note du
”We are the champions”e abbraccio collettivo con i tifosi.Tutti i
crismi di una festa come si deve per brindare ad una promozione che a
Noceto ha dello storico,come conferma il sindaco Fabio Fecci:«Miglior
debutto per la struttura che abbiamo costruito (Il Noce) con grandi
sforzi non poteva esserci. Per Noceto è una grande giornata che
conferma la buona tradizione sportiva del paese. Parola quindi ai
protagonisti,a cominciare dal tecnico Marco Osio,alla prima vittoria da
allenatore dopo i tanti successi da calciatore:«A Noceto ho trovato l’ambiente
ideale per lavorare e fare bene,cosa che nelle precedenti esperienze in
panchina non mi era accaduto.Se ci ho sempre creduto? Si,e mi sono anche
divertito.La dedica va a tutti noi,al lavoro che abbiamo svolto».Tocca
al presidente Angelo Buzzi,con lui già un cenno al futuro:«Squadra che
vince non si cambia. Ma ci aspetta un campionato impegnativo e
serviranno anche rinforzi.E fra tre anni derby con il Parma - ci scherza
su il patron. Un grazie a tutti quelli che hanno contribuito all’impresa».Arriva
bomber Franzese che fermandosi a quota 25 reti ha sfiorato il record
personale di segnature in categoria firmato a Carpi con 26 gol. «Ci
tenevo a vincere la classifica marcatori,non lo nego. Ma va bene così,l’importante
è il risultato della squadra.Spero di rimanere, la prossima settimana
ci incontreremo con la società e vedremo. Ma a Noceto mi trovo
bene».Infine lo specialista in promozioni Giovanni Manzani,al terzo
salto di categoria in D,il secondo di fila dopo quello di Fidenza.«Con
Mirri abbiamo totalizzato 150 punti in due anni,non male.E’un bel
successo,siamo partiti in ritardo per il discorso della fusione ma l’entusiasmo
che ci ha accompagnato tutto l’anno ci ha condotto a questa meritata
vittoria finale». (F. N.), tratto
dall'Informazione di Parma |
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